Le terrazze

Generazione di contadini

Il concetto di biologico, organic, paradossalmente è nato per differenziare le produzioni “sane e naturali” dall’agricoltura intensiva, industriale: è un contrappunto rispetto a quella discutibile conduzione della terra. I contadini che hanno coltivato per generazioni le terrazze dei nostri monti, non hanno mai pensato all’agricoltura industriale, era lontana da loro non tanto per gli esiti produttivi, ma proprio per l’impossibilità di prenderla in onsiderazione. L’agricoltura industriale ha bisogno di grandi spazi, di meccanizzazione spinta, di prodotto uniforme e calibrato, di coltura regolare, controllabile, gestibile in tutti i passaggi. E infine di processi di lavorazione automatizzabili per ottimizzare i risultati.

Lavoro manuale

La raccolta

Il contadino di questi monti ha dovuto rendere coltivabili i versanti costruendo chilometri di muretti a secco; nel tempo lento ha selezionato le varietà di nocciole che meglio si adattavano a condizioni ambientali difficili; ha raccolto e raccoglie esclusivamente a mano frutti di varie pezzature, proprio perché di diverse varietà derivate da piante cresciute da seme, mai innestate; e infine esegue le lavorazioni successive – ripulitura dei frutti, essiccazione e cernita – manualmente, con il solo ausilio di una macchina sgusciatrice per separare la parte legnosa dalla polpa. Scegliere di coltivare nocciole su queste terrazze, è stato un gesto d’amore profondo per il territorio di nascita, per le sue vocazioni e per i suoi limiti colturali. Se da 4000 anni gli uomini coltivano nocciole su questi monti, vuol dire che ormai questo piccolo seme è diventato come un loro familiare, fa parte della cultura locale, è uno dei compagni di vita dei contadini di queste valli e li ha aiutati, fino a qualche decennio addietro, a migliorare le loro esistenze.

Il Territorio

e la nocciola ligure misto chiavari

Come può una coltura del genere aspirare al metodo biologico? Caso mai ispirerà il biologico, lo aiuterà a migliorare, a perfezionarsi. Chi ha costruito migliaia di terrazze, le ha riempite di terra portata a spalle, ha piantato gli alberi di nocciolo e li ha curati per decenni, oltre ad aver prodotto economia sana, ha restituito alla comunità bellezza, tutela e sicurezza ambientale. L’olio di nocciola Il Parodi è figlio di questa storia. L’olio di nocciola è ottenuto dalla semplice spremitura a freddo di nocciole crude non tostate, selezionate. E’ proprio la miscela segreta delle diverse varietà ( Tapparona, Dall’Orto, Del Rosso, Savreghetta) a caratterizzare quest’olio unico, inimitabile. Olio di prima qualità ottenuto da nocciole coltivate su pendii di montagna, seguendo pratiche tramandate da secoli, raccolte e selezionate a mano. Eccellente a crudo su pesce, carni bianche e insalate. Sapore unico, primordiale, incomparabile. Perché il corpo e l’anima hanno bisogno del migliore nutrimento e quest’olio è un concentrato di purezza, alimenta la pelle e conforta il cuore. Si assorbe subito e non unge. Ottimo per tutti i tipi di pelle, speciale per il viso.